Come ringiovanire la pelle, con i peptidi biomimetici e l’oro colloidale

Oro colloidale

Come ringiovanire la pelle, con i peptidi biomimetici e l’oro colloidale

Per ringiovanire la pelle, riducendo i segni del tempo sul viso come rughe e segni di espressione, è possibile impiegare diverse sostanze naturali, le cui proprietà possono venire amplificate da determinati processi di biochimica. La creazione delle rughe è causata principalmente dall’invecchiamento delle cellule, ma anche altri fattori, come l’esposizione al sole, il fumo o la disidratazione dei tessuti.

Per intervenire soprattutto sulla pelle del viso, nello specifico in zone più critiche come il contorno occhi, è consigliato utilizzare particolari sieri, da applicare con costanza nel tempo, che vanno ad agire a livello cellulare integrando le sostanze nutritive mancanti e idratando a fondo la pelle.

Tuttavia esistono alcuni elementi, utilizzati proprio per contrastare l’azione delle rughe sulla pelle, che hanno elevate proprietà di rigenerazione delle cellule, favorendo la protezione delle stesse e il microcircolo: si tratta dell’oro colloidale e dei peptidi biomimetici. Vediamo nel dettaglio come funzionano e come agiscono sulle cellule.

Come ringiovanire la pelle: i peptidi biomimetici

Prima di vedere da vicino qual è l’azione dell’oro colloidale, vediamo come funzionano molti cosmetici preposti a ridurre drasticamente le rughe, in particolare i sieri. Il progresso in ambito biochimico ha favorito la nascita dei così detti peptidi biomimetici, ovvero catene di amminoacidi create in laboratorio.

Va evidenziato che questi elementi, una volta utilizzati sulla pelle, non provocano alcuna allergia, perché si tratta di composti biochimici del tutto naturali per l’organismo. I peptidi biochimici favoriscono la produzione naturale di collagene ed elastina, che sono presenti tra le cellule della pelle e che contribuiscono a renderla elastica e meno soggetta ai segni del tempo. I peptidi biomimetici letteralmente imitano i peptidi naturali, formati da catene di amminoacidi.

La formula chimica dei peptidi biomimetici è variabile in base alla conformazione e alla quantità di amminoacidi presenti. Ecco alcuni esempi dei più comuni ad oggi utilizzati in cosmesi:

  • Acetilexapeptide-8;
  • Pentapeptide-18;
  • Tripeptide-3;
  • Acetil-hexapeptide-8;
  • Pentapeptide-3

I peptidi biomimetici sono considerati il futuro della cosmesi, per la loro efficacia e applicazione del tutto naturale, e per i differenti usi specifici e azioni mirate sulle cellule. Queste sostanze di fatto attivano la produzione di collagene COL1A1 e elastina ELN, che sono presenti nel nostro organismo, ma spesso non in quantità sufficiente.

Oro colloidale in cosmesi

Passiamo a vedere come funziona l’oro colloidale, e come può essere utilizzato in combinazione ai peptidi biomimetici. L’oro colloidale è un composto di nanoparticelle di oro sospese in un fluido, che può essere l’acqua.

Nella storia l’oro è fin dall’antichità utilizzato per le sue proprietà curative e benefiche per i tessuti, per cui in tempi antichi si parlava di “elisir di lunga vita”. Gli antichi egizi usavano l’oro per colorare le stoffe, e gli antichi Romani utilizzavano le particelle d’oro per colorare il vetro, ma solo successivamente, nel XVI secolo, l’alchimista Paracelso ha introdotto questa sostanza come rimedio curativo.

L’oro colloidale in medicina viene utilizzato in tempi più moderni per curare l’artrite reumatoide, e alcuni studi stanno progredendo attualmente sull’utilizzo di questa sostanza per curare malattie come l’Alzheimer. L’oro colloidale presenta caratteristiche uniche che lo rendono un potente antiossidante per i tessuti della pelle, garantendone il processo di rigenerazione. Per questo motivo negli ultimi anni si sta studiando l’impiego di questo elemento anche in cosmesi, con l’oro colloidale Au+++.

Questa sostanza stimola la produzione di elastina e collagene, e a livello di cosmesi viene impiegata per la creazione di prodotti come scrub viso o sieri antirughe. La sua azione è principalmente anti-infiammatoria, e come vedremo tra poco questa sostanza può essere unita ad altri elementi per ampliarne i benefici.

Peptidi biomimetici e oro colloidale per ringiovanire la pelle

Come abbiamo visto, i peptidi biomimetici e l’oro colloidale possono essere dei validi alleati per la cura della pelle e per garantire ai tessuti elasticità, idratazione e aumentare la produzione di collagene. A questo proposito, i peptidi biomimetici uniti all’oro colloidale possono portare ad un risultato più amplificato e efficace.

Ma quali sono le ragioni? Di fatto i peptidi biomimetici permettono la riattivazione della produzione di collagene ed elastina, dove questa è scarsa, tramite una sorta di autoriparazione delle cellule. Tuttavia bisogna considerare che proteggere a livello cellulare questi elementi non è scontato, perché possono essere compromessi da diversi fattori.

Per farlo, si è scoperto che unirli con l’oro colloidale ne favorisce il mantenimento, e il corretto assorbimento da parte dei tessuti. La presenza dell’oro colloidale infatti favorisce la naturale distribuzione dei peptidi. Il risultato di tale processo è quello di garantire il ringiovanimento della pelle, con l’unione di queste sostanze e un’applicazione periodica sui punti maggiormente interessati dalle rughe.

Nel siero concentrato ringiovanente viso proposto da Hemphasy sono presenti tutti gli elementi che favoriscono la naturale elasticità della pelle, riattivando meccanismi cellulari che permettono un’evidente riduzione delle rughe. Tra gli elementi presenti al suo interno infatti troviamo:

  • peptidi biomimetici utili a favorire la produzione naturale di collagene ed elastene;
  • olio colloidale funzionale all’assorbimento dei peptidi biomimetici;
  • acido ialuronico con diversi pesi molecolari;
  • olio di abissinia, per dare un tocco setoso alla pelle, nutriente e elasticizzante;
  • estratto di rosa damascena, con proprietà rinfrescanti e stimolanti.

L’acido ialuronico è un altro componente importantissimo per i cosmetici formulati per ringiovanire la pelle: oltre ad avere proprietà idratanti ed elasticizzanti, l’utilizzo di questo elemento con pesi molecolari diversi raggiunge obiettivi diversi agendo nello stesso momento. L’acido ialuronico con peso molecolare basso (20-100kDa) penetra negli strati più profondi della pelle, mentre uno di peso molecolare alto (1.800-3000 kDa) ha elevate capacità di trattenere l’acqua, utili per idratare la pelle.